L’energia idroelettrica

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Le energie rinnovabili sono essenziali per sostenere e tutelare il nostro pianeta, sfruttando elementi inesauribili come fonti di energia forniti dalla natura e al contempo risparmiando l’ambiente dall’inquinamento dovuto dall’emissione di CO2.

Che cosa s’intende, infatti, con energie rinnovabili? Ci riferiamo a quelle fonti di energia che danno la possibilità di adottare una politica filosofica ecosostenibile, senza quindi danneggiare l’atmosfera, e al contempo sfruttando le potenzialità di quegli elementi che permettono il rinnovo delle stesse fonti energetiche in maniera quasi istantanea; e o che comunque non sono limitate e che sono appunto definite anche inesauribili.

 

Spesso sono associate alle energie alternative, ossia quelle forme di energia che non vedono l’uso dei classici mezzi fossili per ricavare energia come gas e petrolio; ma appunto fonti diverse ecosostenibili dotate dalla stessa natura.

Esistono diversi tipi di energie rinnovabili che agiscono senza danneggiare il pianeta e dando la possibilità di risparmiare le fonti esauribili, che con il tempo sono destinate a scomparire. Per questo motivo gli enti specializzati cercano di sensibilizzare la popolazione e i dovuti responsabili, a finanziare e ad usare per quanto possibile, le fonti di energia rinnovabili e alternative. Parliamo di energie alimentate dal sole e dall’acqua per esempio: idroelettrica, solare, eolica, marittima e geotermica.

Parlando dell’energia idroelettrica, il riferimento è chiaramente rivolto all’uso dell’acqua. Questa si ottiene sfruttando la potenzialità dell’energia gravitazionale e quella cinetica in relazione ad una notevole massa d’acqua sfruttando il superamento di un dislivello.

L’acqua viene racchiusa in una centrale elettrica nella quale l’energia cinetica, ossia quella data dal movimento di un corpo, grazie anche all’ausilio di un alternatore e di una turbina, è trasformata in energia idroelettrica.

L’acqua necessaria per questa di ricavare l’energia idroelettrica si ottiene tramite la costruzione di dighe e o strutture specifiche di contenimento. La scelta di usare le dighe o strutture diverse che si basano sempre sul principio del dislivello, dipende dalle zone e dalle caratteristiche geografiche in cui si vuole sfruttare l’energia idroelettrica.

Se per esempio sono zone montane, le classiche dighe hanno un’ottima funzionalità, e si può ottenere energia idroelettrica contenendo l’acqua nei bacini delle dighe, e utilizzare la forza di gravità per ottenere la giusta energia dovuta dall’effetto caduta delle stesse masse d’acqua adoperate. Invece se si vuole sfruttare l’acqua fluente dei fiumi in zone diverse con caratteristiche differenti, vale sempre lo stesso principio della caduta gravitazionale; la differenza fondamentale riguarda la potenza di arrivo dell’acqua. E’ necessario che l’acqua arrivi con una certa potenza e che ci sia quindi una forte scorrevolezza e che sia abbastanza fluente.

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