La mamma ecologica

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La mamma è la prima ecologista della vita moderna. L’ambiente va rispettato, è una verità che da diversi anni enti e istituzioni così come molte associazioni, da anni ripetono alla popolazione. La famiglia è la prima “azienda” che deve sapersi muovere in tal senso; la mamma principalmente è la figura che sta a capo principalmente della famiglia, il primo nucleo in cui si vive in comunità con altre persone; questa è la prima figura che dovrebbe insegnare ai piccoli di casa come vivere in modo ecologico, ossia rispettando l’ambiente e quindi il pianeta che ci ospita.

riciclo

Le prime regole che una buona mamma ecologica dovrebbe usare, sono basate sul principio delle tre “r”: riduci, riutilizza, ricicla.

Riduci l’uso dell’energia elettrica anche quando questa non è indispensabile, risparmi economicamente e inoltre si effettua un risparmio anche sulle fonti dell’energia elettrica. Gli insegnamenti potrebbero essere rivolti ai bambini insegnando loro che la luce non va accesa quando si può usufruire della luce solare; usare sempre gli interruttori spegnendo la luce quando si esce da una stanza.

Oppure anche saper dosare il giusto quantitativo di acqua; alcune regole sembrano banali, ma ancor oggi è ancora esiguo il numero delle persone che le usa; per esempio non tenere il rubinetto aperto dell’acqua quando ci si lava i denti se non è strettamente necessario; aprire il rubinetto quando si deve usare l’acqua per il normale risciacquo della bocca; così come anche quando si lavano i piatti del pranzo e della cena; oppure ancora quando ci si lava sotto la doccia. Si lascia che numerosi litri di acqua scendano via e si perdano nella fognatura, solo perché si abita in una zona industrializzata e non si fa caso a questo bene altamente prezioso per la nostra vita. In alcuni zone del pianeta esiste un gravissimo problema di siccità; problematica che nel futuro se l’uomo non tende a essere più attento nelle sue azioni quotidiane, potrebbe riguardare seriamente tutto l’intero globo; anche le zone che oggi sembrano ricche e lontane da questo dilemma.

Il riuso e il riciclaggio sono le due politiche ecologiche ampiamente oggetto di discussione dagli ambientalisti negli ultimi anni; questi dovrebbero essere alla base delle regole fondamentali che tutti i cittadini dovrebbero utilizzare nella personale vita quotidiana. Riusare vecchi oggetti oppure come i fondi del caffè, sono delle realtà oggettive e non ipotetiche, così come anche il riciclo della plastica e il riuso stesso di queste che come sappiamo, può dare ottimi risultati per il benessere del pianeta e quindi anche per l’essere umano in termini inquinanti e ambientali.

La mamma ecologica è colei che impara a gestire la casa con quanto la natura è in grado di dare; detersisi ecologici e prodotti naturali come bicarbonato e aceto sono ottimi per sbiancare bucato e sgrassare piastrelle. Per prodotto naturale s’intende quella merce che si trova in vendita in alcune catene d’ipermercati e che si vendono “alla spina”; cioè basta avere un recipiente e dosare il quantitativo richiesto di detersivo e ammorbidente per avere il proprio detersivo ecologico. I prodotti naturali invece sono quelli dotati dal nostro ambiente e che si possono facilmente ricreare in casa dedicando qualche ora alla miscelazione di qualche ingrediente e ottenere un prodotto validissimo come per esempio il sapone di marsiglia.

Di seguito il procedimento su come fare il sapone di marsiglia in casa.

Per fare quest’ultimo per esempio, è importante avere delle buone riserve di olio di oliva, se si vuole produrre un certo quantitativo; serve anche della soda caustica che si può facilmente reperire in commercio e nei negozi specializzati. Le dosi generalmente sono le seguenti:

  • 1.000 grammi di olio di oliva
  • 128 grammi di soda caustica
  • 300 grammi di acqua.

Si può facilmente creare un sapone fatto in casa stando attendi a seguire alcune importanti accorgimenti, come per esempio quando si miscela la soda con l’acqua bisogna prestare attenzione a non inspirare i fumi chimici sprigionati dal procedimento. Di fatti si consiglia sempre quando si esegue questo genere di lavori di indossare le corrette mascherine per il viso.

Portare a temperatura di circa quarantacinque gradi l’olio di oliva e la composizione di acqua e soda caustica in due recipienti diversi; versare la seconda composizione nell’olio; miscelare il tutto in maniera molto rapida, se avete un frullatore a immersione, lo potete usare, e creare una densità che gli esperti chiamano “nastro”, che avrà un colore giallino ed sarà molto denso. Porre il tutto negli stampi in plastica; ricoprire il tutto per circa 24 ore con una coperta. Trascorso questo tempo potete prendere il vostro sapone tagliarlo a pezzi e farlo stagionare per circa due mesi prima di poterlo utilizzare. Il luogo deve essere adatto a questo processo: arieggiato e non deve mai esserci la luce diretta del sole.

Questo è solo un esempio del regime utilizzato dalla mamma ecologica.

 

 

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