Gli ecovillaggi: che cosa sono

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Avete mai sentito parlare degli ecovillaggi? Si tratta di una realtà che in un’epoca moderna come la nostra fa rimanere al quanto perplessi, eppure esistono e sono più numerosi di quanto si possa pensare. In Italia si tratta di un fenomeno poco conosciuto ma comunque crescente ed in linea con l’andamento del Mediterraneo; vediamo di capire come funzionano.

Una cerchia di persone decide di vivere insieme condividendo una stessa comunità, dove si svolge una vita comune, decisioni prese in un regime assolutamente collettivo e sociale. Sono piccoli villaggi ecosostenibili perché svolgono la loro esistenza in pieno rispetto della natura e adoperando tutte soluzioni appunto ecosostenibili.

Gli ecovillaggi non sono indietro con la tecnologia moderna come si potrebbe pensare, ma altresì, invece sono avanti con i tempi usando quanto di moderno la tecnologia offre, e al contempo aumentando la linea politica ecosostenibile a vantaggio del pianeta e della salute umana. Quelli che leggi di seguito sono alcuni elementi indispensabili che si associano alla definizione di un ecovillaggio:

  • utilizzano solo soluzioni a salvaguardia della Terra, rifornimenti energetici rinnovabili e simili;
  • alimentazione esclusivamente ecologica;
  • progettazione degli stessi edifici con soluzioni ideate dall’eco edilizia;
  • le decisioni che interessano gli abitanti sono prese sempre in presenza della comunità;
  • si vive tutti insieme, consumando i pasti in comunione, i bambini condividono non solo la scuola e lo studio ma anche le aree di svago e gioco con adulti che hanno scelto questo compito specifico all’interno dell’ecovillaggio;
  • si celebrano rituali e festività fisse sempre in comunione,
  • offrire servizi educativi comuni utili a tutti i componenti dell’area sociale in essere.

Sembra quasi impensabile eppure esistono queste condizioni in cui spesso anche le stesse retribuzioni personali sono messe in comunione, per poi suddividere l’importo da assegnare ad ognuno per far fronte alle piccole spese di gestione personale; le restanti parti economiche sono utilizzate per far fronte alle classiche spese di routine tipo bollette e spese varie dell’intera comunità.

L’area geografica che conta un maggior numero di questi ecovillaggi è sicuramente l’America, dove si sono contate circa 2000 comunità; soprattutto la percentuale maggiore si è registrata negli Stati Uniti dove il numero degli abitanti degli ecovillaggi raggiunge una cifra di circa 100.000 persone.

Altre zone geografiche in crescita come presenze degli ecovillaggi sono: Gran Bretagna, Irlanda, poi seguono la Germania e la Francia, Spagna e Portogallo. In Italia le unità riconosciute sono 20 ed altre sono in fase di formazione, senza contare alcune realtà presenti come ecovillaggi che non sono ancora stati registrati e o segnalati.

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