Città più attente all’ambiente? Si può, ecco il rapporto di Legambiente

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Legambiente ha recentemente rilasciato un rapporto volto alla trasformazione dei centri urbani in comunità che elaborino maggiore sinergia con l’ecosistema.

Lo studio, Ecosistema Urbano 2013, è stato infatti presentato a Bologna fissando tre azioni utili per diminuire l’impatto con l’ambiente. Si tratta di creare nuova mobilità sostenibile, creare ecoquartieri per rigenerare le periferie e incentivare a riqualificazione energetica e statica per il rilancio del patrimonio edilizio.

legambienteEdoardo Zanchini, vice-presidente di Legambiente afferma quindi: “Le nostre proposte sono che si lanci in Italia un progetto Ecoquartieri, per realizzare una vera rigenerazioni ambientale, energetica, sociale, si utilizzi la nuova Direttiva europea sull’efficienza energetica e i fondi strutturali 2014-2020 come leva per spingere la riqualificazione energetica e statica del patrimonio edilizio esistente.”

A quanto pare sembra che i mezzi effettivi per realizzare questo progetto non manchino affatto. Stando alle affermazioni di Legambiente ci sono sette miliardi di fondi strutturali europei 2014-2020 per l’efficienza energetica che insieme a quelli per le smart cities divengono una leva non da poco per avviare ulteriori investimenti.

Oltre a questo, sempre secondo l’associazione, diverrebbe utile abbandonare i progetti relativi a grandi opere per potersi concentrare su cantieri che valorizzino la mobilità sostenibile. In questo rientrano quindi metropolitane e ferrovie urbane, che diminuirebbero di molto il livello di inquinamento, senza considerare la creazione di numerosi posti di lavoro.

Su questa falsariga c’è già un progetto in atto nella Regione Marche, esattamente a Porto Potenza Picena(MC). Si tratta di una grande opera sviluppata dal Fondo Immobiliare Ecocittà, con lo scopo di rivalorizzare un quartiere prima lasciato a se stesso. Una volta completati i lavori saranno presenti numerosi aree verdi e appartamenti in vendita con impianti ecosostenibili allo scopo di ridurre l’impatto con l’ambiente.

Il passo per creare opere pubbliche e private più “intelligenti” può essere breve, basta cominciare ad alzare la gamba.

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